Fuga@

Mentre milioni di persone, come ipnotizzate, si connettono ogni giorno a Internet studi e ricerche evidenziano che un uso improprio di un dispositivo collegato alla Rete porta, a lungo andare, alla modifica dei nostri apparati percettivi, intaccando la cosiddetta memoria a lungo termine. Lo sviluppo ci porterà a innovazioni strabilianti che renderanno gli smatphone e i tablet di oggi dei dispositivi superati, facendoci interagire ancora più da vicino con la tecnologia. Ma con quali conseguenze sulle nostre facoltà percettive e cognitive?

Enrico Pulcini. Giornalista pioniere su Internet, dopo aver scritto saggi e manuali sulla creazione e diffusione delle informazioni online (Giornalismo su Internet, Dopo Internet, Scrivere linkare comunicare per il Web 1° ed., Click Tv, Scrivere linkare comunicare per il Web 2° ed.) ha concentrato i suoi interessi sul rapporto tra uomo, innovazione ed economia. Questo è il primo libro che mette in discussione il modo con cui si utilizza la tecnologia oggi.

Impresa 3.0

Perché non serve più lavorare come prima
e come costruirsi un'occupazione nell'era digitale

Perché il lavoro tradizionale è destinato a scomparire? Quale sarà il futuro delle attività createsi con l'avvento dell'economia digitale? Dove bisogna guardare e dirigersi per trovare un'occupazione nel Terzo Millennio?
Sono alcuni degli interrogativi a cui Impresa 3.0 da rispose certe e, per certi versi, sorprendenti. Leggendo questo agile e fluido manuale si scopriranno i nuovi lavoratori della "conoscenza digitale" e le strategie che stanno portandole imprese a essere sempre più "leggere". Un universo in espansione con aziende fatte da un uomo solo, negozi "esperienziali", metodi di produzione in "telecollaborazione". Una guida originale per orientarsi nella ricerca delle attivita trasformate dalla tecnologia, e per chi crede che il lavoro sia sinonimo di libertà e indipendenza.

E. Paolo Romer. E' uno dei maggiori esperti di questioni legate al lavoro digitale. Laureato in Lettere e Filosofia, é stato consulente di start up e imprese innovative. È un fervido sostenitore della necessità di mettere al centro delle attività economiche le competenze el le specializzazioni individuali. Per un ritorno innovativo al mondo dei mestieri: il centro dell'economia del Rinascimento.

La fine della realtà

(PROSSIMAMENTE)

Possiamo fare a meno dell’Intelligenza Artificiale? No, ma la dobbiamo gestire

Cosa è la realtà? Siamo sicuri che la tecnologia ci stia aiutando a comprendere meglio il mondo in cui viviamo oppure ci stiamo avviando verso un declino culturale le cui conseguenze potrebbero essere incontrollabili? Milioni di persone utilizzano in modo esagerato i dispositivi e, come amebe imbambolate, non si dedicano più ad attività concrete collegate alla realtà fisi­ca. Ormai è accertato da autorevoli studi e ricerche: l’iper-connettività provoca dipendenza e un impoverimento delle potenzialità cognitive. Un processo sfruttato dall’”infocrazia” guidata dalle Internet company e dalle piattaforme online che dominano la Rete. Tutto ciò sta portando a una sparizione del reale? E’ la domanda che pone questo libro. Un vero e proprio viaggio nella storia, nella filosofia e nei laboratori tecnologici più avanzati dove robot stanno elaborando misteriosi linguaggi che potrebbero renderci ininfluenti od obsoleti. Una prospettiva concreta a meno che non si indaghi nelle facoltà innate degli umani come l’intuizione e la coscienza che potrebbero avere, andando oltre la tecnologia, un ruolo importante nella generazione della realtà. Perché? Per un enigma, svelato da questo volume, che ha a che fare con le qualità più profonde della mente.  Potenzialità che potrebbero portare anche i giornalisti, per la maggior parte oggi proni al circuito infocratico, a fidarsi di più delle loro capacità umane nel riportare la realtà. Dentro di noi ci sono molte più risposte di quanto pensia­mo.

Enrico Pulcini. Giornalista pioniere su Internet, dopo aver scritto saggi e manuali sulla creazione e diffusione delle informazioni online (Giornalismo su Internet, Dopo Internet, Scrivere linkare comunicare per il Web 1° ed., Click Tv, Scrivere linkare comunicare per il Web 2° ed., Fug@) ha concentrato i suoi interessi sul rapporto tra uomo, innovazione ed economia. Questo è il secondo libro (dopo Fug@) che mette in discussione il modo con cui si utilizza la tecnologia oggi.

Obiettivo verde

Chi scrive di ambiente, rispetto ai giornalisti del passato, dovrebbe essere mosso da un desiderio che travalica la professione dell'informare. E deve sentirsi investito di una missione che ha a che fare con tutti noi: portare interesse verso la casa in cui tutti viviamo, la Terra. Ecco perché l'informazione ambientale ha a che fare con l'impegno di chi è consapevole che si lavora per una causa comune. Una questione non da poco nell'era dell'egoismo, dell'indifferenza diffusa e del crollo delle ideologie. Anche per queste ragioni per il giornalista o per un editor l'ambiente può rappresentare una sfida importante: riappropriarsi di una professione svalutatasi e impoveritasi negli ultimi anni.