Impresa 3.0, perché non serve più lavorare come prima e come costruirsi un'occupazione nell'era digitale
Perché il lavoro tradizionale è destinato a scomparire? Quale sarà il futuro delle attività createsi con l'avvento dell'economia digitale? Dove bisogna guardare e dirigersi per trovare un'occupazione nel Terzo Millennio?
Sono alcuni degli interrogativi a cui Impresa 3.0 da rispose certe e, per certi versi, sorprendenti. Leggendo questo agile e fluido manuale si scopriranno i nuovi lavoratori della "conoscenza digitale" e le strategie che stanno portandole imprese a essere sempre più "leggere". Un universo in espansione con aziende fatte da un uomo solo, negozi "esperienziali", metodi di produzione in "telecollaborazione". Una guida originale per orientarsi nella ricerca delle attivita trasformate dalla tecnologia, e per chi crede che il lavoro sia sinonimo di libertà e indipendenza.
E. Paolo Romer è uno dei maggiori esperti di questioni legate al lavoro digitale. Laureato in Lettere e Filosofia, é stato consulente di start up el imprese innovative. È un fervido sostenitore della necessità di mettere al centro delle attività economiche le competenze el le specializzazioni individuali. Per un ritorno innovativo al mondo dei mestieri: il centro dell'economia del Rinascimento.
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Fug@ la nostra dipendenza da Internet e come uscirne sani e salvi
Mentre milioni di persone, come ipnotizzate, si connettono ogni giorno a Internet, studi e ricerche evidenziano che un uso improprio di un dispositivo collegato alla Rete porta, a lungo andare, a modificare i nostri apparati percettivi, intaccando la cosiddetta memoria a lungo termine. Questo è, a parere degli scienziati, l’elemento fondamentale della capacità riflessiva del cervello. Per altre indagini gli effetti sulla mente causati da un’attività continua e compulsiva su Internet sono ancora più negativi: affievoliscono alcune peculiarità cognitive dell’homo sapiens che sono state decisive per la sua sopravvivenza. Lo dimostra un evento eccezionale: lo tsunami che colpì un’immensa zona del Sud-Est dell’Asia nel 2004. Nel momento in cui, nelle zone turistiche dei villaggi e dei resort di Pukhet in Thailandia, i turisti occidentali, apparentemente dotati di tutti i mezzi informativi per conoscere e interpretare la realtà (computer e telefoni multimediali), cadevano vittime dell’immensa ondata, gli indigeni delle coste del Mare delle Andamane (armati di arco e frecce) salvavano la loro vita grazie alla conservazione di un istinto primordiale che ha poco a che fare con la tecnologia. Lo sviluppo ci porterà a innovazioni strabilianti, che renderanno gli smartphone e i tablet di oggi dei dispositivi superati, facendoci interagire ancora più da vicino con la tecnologia. Ma con quali conseguenze sulle nostre facoltà percettive e cognitive?
Enrico Pulcini
Giornalista pioniere su Internet. Dopo aver scritto saggi e manuali sulla creazione e diffusione delle informazioni online (Giornalismo su Internet, Dopo Internet, Scrivere linkare comunicare per il Web 1° ed., Click Tv, Scrivere linkare comunicare per il Web 2° ed.) ha concentrato i suoi interessi sul rapporto tra uomo, innovazione ed economia. Questo è il primo libro che mette in discussione il modo con cui si utilizza la tecnologia oggi.